ore 17:30-18:30
| quello che ho .... |
Come ci presentiamo agli altri?
Cosa esibiamo per presentare noi stessi?
Mi presento con quello che ho? .....
...... oppure con quello che sono?......
MELEDO 25 Gennaio 2009
LA SAPIENZA
Ci insegna a vedere nella natura, negli animali e nelle persone che ci circondano la mano e la presenza di Dio. Immaginiamo un tramonto, quando il sole, ridotto ad un disco infuocato, illumina con i suoi colori rossastri le montagne ricoperte di neve, trasformandole in uno spettacolo unico, oppure pensiamo ad un uragano che scarica tutta la sua furia su case ed alberi facendo volare oggetti e cose, oppure ad un torrente di montagna che scende zampillando e schiaffeggiando le pietre che compongono il letto del corso d’acqua: come può l’uomo essere autore di tutto questo se non è in grado ancora di capire tutte le leggi che regolano la vita? Se ancora non è in grado di curare le malattie e sconfiggere la morte? Deve esistere per forza un’ entità che ha ideato e creato tutto quello che ci circonda e che con la sua estrema bontà ha avuto la compiacenza di creare un essere, l’uomo, che si differenzia e si distingue da tutti gli altri esseri presenti nel creato, un essere al quale Dio ha concesso una sorta di immortalità perché l’ha dotato di una parte, l’anima, che non muore ma che ritornerà a Dio quando l’avventura terrena sarà terminata. Possiamo essere insensibili a questa notizia? Oltre a questo, il creatore ha mandato nel nostro mondo suo figlio, il quale ha accettato di compiere l’estremo sacrificio per scontare il male che l’uomo ha commesso e che commetterà non rispettando le regole che il creatore ha ideato per regolare la vita che ha avuto la compiacenza di originare e regalarci.
Se commettiamo delle azioni che creano nel nostro io un disagio, che ci rendono infelici del nostro operato e della nostra esistenza, possiamo immaginare che questo sia frutto di una sensazione ottenuta da insegnamenti che ci sono stati imposti da genitori ed educatori, fin dalla prima infanzia. Ora che avete un’età che vi permette di capire e, quindi, di scegliere se credere che tutto quello che vi hanno inculcato sia una scemenza oppure una realtà, io vi pongo la domanda: credete che tutto il rimorso che potreste sentire nel commettere azioni poco o tanto scorrette sia frutto di un’azione dello spirito che vi scombussola, vi rende nervosi, vi fa essere scontrosi, oppure tutto il malessere che avvertite è solo frutto di insegnamenti che protratti nel tempo si sono radicati nella vostra testa tanto che alla fine vi auto convincete di aver commesso delle azioni sbagliate, come se aveste subìto una sorta di un lavaggio del cervello? Sono convinto, personalmente, che tutta la sofferenza interiore che si avverte non sia altro che il rimprovero che Dio, grazie all’intervento dello Spirito, ci invia per aiutarci a capire che certe azioni non sono degne dell’essere che lui ha creato e al quale ha dato capacità, intelligenza, fantasia, capacità di ridere e tanto altro. La sapienza insegna anche, quindi, a distinguere il bene dal male e ci aiuta a scegliere il bene e non il comodo.
Vi propongo alcune riflessioni personali.
Ciao a Tutti.
Paolo
P.S. per Silvia... lunedì 2 Febbraio tocca a te....in bcca al lupo
da un altro lato la diversità è un vantaggio??
Proviamo a riflettere su queste domande.
Ne riparleremo lunedì 19 gennaio.....ma provate a riflettere anche sulle seguenti....non vi chiedo troppo? No? so che siete bravi.Faccio già qualche cosa?
Se nessuno si ponesse a disposizione della comunità cosa succederebbe?
Se non mi sento preparato sono disposto ad impegnarmi per esserlo in futuro?
Faremo anche un gioco per verificare queste considerazioni.Ciao a tutti.
Paolo
Spirito Santo
vieni!
Ho bisogno di uno che mi
metta in piedi
E mi lanci come lanciava
gli Apostoli:
ho bisogno di FORZA,
ho bisogno di te!
Ho bisogno di distinguere
Ciò che è dovere
E ciò che è capriccio,
ciò che risana
e ciò che ammala:
ho bisogno di LUCE.
Ho bisogno di te!
Ho bisogno di un
supplemento di FUOCO
che mi accenda
il cuore e gli dia calore:
ho bisogno d’AMORE,
ho bisogno di te!
Ho bisogno di allargare
il paese dell’anima,
di dilatare lo spazio
interiore:
ho bisogno di spirito,
di SPIRITO SANTO:
vieni!
fuoco. Sugli apostoli riuniti nel cenacolo lo Spirito Santo è apparso sotto forma di lingue di fuoco (atti pag 2326). come si presenta il fuoco? Che caratteristiche ha?.........................il fuoco cosa ha rappresentato per i primi uomini? Proviamo a descriverlo con aggettivi rappresentativi………………..il fuoco serve per temprare l’acciaio, serve per liberare dalla scoria il materiale per l’altoforno, è il prodotto della fusione nucleare che si verifica nel sole continuamente ed è quindi la nostra fonte di calore. lo spirito quindi è calore nel cuore, libera dalle paure e dai timori, è fonte di luce e di calore (per il nostro spirito).
vento. Sugli apostoli riuniti nel cenacolo lo spirito si è fatto precedere da un rombo come di vento che si abbatte gagliardo. Come possiamo definire il vento? Sappiamo da dove viene? Sappiamo dove va? Con quali sensi lo avvertiamo? Lo possiamo vedere? Cosa produce se si scatena? Da che elementi è composto? Come può essere utilizzato e/o come era utilizzato per produrre energia? Il vento impedisce all’acqua stagnante di imputridire, il vento modella le montagne, la roccia, il vento collabora con la natura per permettere l’impollinazione, il vento è inafferrabile. per questo lo Spirito Santo fa cambiare le vecchie abitudini, i pregiudizi: cambia/converte l’anima. E' inafferrabile perché è mistero, non riusciamo a definirlo. Lo possiamo sentire solo se ci confrontiamo con lui nel silenzio.
colomba. Sotto forma di colomba scende su Gesù quando si fa battezzare da Giovanni nel fiume Giordano. Nel primo libro dell’antico testamento sta scritto:”lo spirito di dio aleggiava sulle acque”. Dopo il diluvio universale, il primo animale a dare speranza a Noè fu una colomba. La colomba di che cosa è simbolo? Cosa rappresenta normalmente? Pace, armonia e giustizia. Lo Spirito Santo è anche tutto questo. Quali sono i segni che ci accomunano e che ci distinguono come gruppo? Possiamo creare un segno (una stretta di mano, un tipo di saluto, un disegno..) che ci accomuni?
Allora che farai? Il mio consiglio è quello di andare oltre la Cresima, é quello di rischiare una vita con Gesù Cristo. Ognuno di noi deve voler bene a se stesso, ma come? Volendo bene agli altri.
Riflettiamo su questi argomenti e cerchiamo di vederne il collegamento con l’unzione di cui abbiamo parlato prima.
